Comune di Treppo Grande

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TERRA ARGILLA TERRITORIO

MUSEO DELLE FORNACI
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Creatività con l'argilla - L'espressione del carattere di un luogo

Con ottobre 2010 si è avviato il progetto “TERRA ARGILLA TERRITORIO" che racchiude in sé l’identità dei nostri genitori e nonni che a Treppo, ma tanti anche all’estero, hanno lavorato nelle fornaci per creare i mattoni per costruire edifici di ogni genere, per realizzare quella casa a cui la nostra popolazione è tanto legata.

Casa che non è solo edificio, ma anche comunità, identità, cultura, sentimenti che vogliamo trasmettere e condividere con i nostri bambini, i “futuri uomini”, come accaduto nella giornata del 16 ottobre, anche all’insegna della modernità. Gli artisti che hanno creato le loro opere e hanno insegnato ai bambini come lavorare l’argilla, come plasmarla per realizzare oggetti, statue, fiori, hanno saputo trasmettere anche l’interesse per questa nostra terra.

“Terra Argilla Territorio”, grazie inoltre al piano di comunicazione attuato sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e regionali, ma non solo, ha dato risalto a Treppo Grande, alla sua storia, alla sua cultura e al suo territorio, puntando i riflettori su quello che costituirà il volano per una nuova rinascita del territorio comunale, enfatizzando la sua l’identità “dal mal dal modon”.

E' stato quindi un evento importante che, con estrema soddisfazione, l’Amministrazione comunale si impegna a riproporre anche negli anni futuri: è infatti già allo studio un piano triennale di sviluppo che prevede la creazione di un gruppo di lavoro con il coinvolgimento anche di artisti locali.

E il progetto Terra Argilla Territorio è decollato in simbiosi con l’inaugurazione del MUSEO DELLE FORNACI, unico in regione, realizzato in centro, di fronte al Municipio, un gioiellino costituito da foto storiche che fanno emozionare le tante persone che lo stanno visitando, di pezzi autentici, di mattoni vecchi con le scritte identificative delle fornaci produttrici, di coppi, di utensili e molto altro. Il Museo avrà la sua sede naturale nella fornace di Zegliacco, non appena quell’area, di proprietà privata, verrà ristrutturata e ci auguriamo avvenga presto.